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Lo stato della sicurezza informatica nel 2026: segmenti chiave, approfondimenti e innovazioni
Hacker News3 ottobre 2026 Sicurezza delle identità / Intelligenza artificiale In primo piano:La sicurezza informatica sta subendo una trasformazione a causa dell’espansione delle infrastrutture cloud, dell’intelligenza artificiale, dei sistemi distribuiti e degli ambienti digitali sempre più complessi. Man mano che le organizzazioni gestiscono un numero crescente di identità, dispositivi, dati e infrastrutture connesse a Internet, la sicurezza si sta orientando verso una visibilità continua, un controllo costante e la capacità di rispondere ai rischi su larga scala.
Questo rapporto esamina come le aree fondamentali della sicurezza informatica si stiano evolvendo in risposta a tale cambiamento.
Attraverso la sicurezza delle identità, la gestione della telemetria, la sicurezza delle persone, la gestione degli endpoint, l’intelligence sui rischi umani, la gestione dell’esposizione, la sicurezza della posta elettronica e dei domini, la sicurezza dei dispositivi connessi, le operazioni di sicurezza native per l’IA e la sicurezza del cloud, il rapporto esplora come le organizzazioni si stiano adattando a minacce che si spostano sempre più tra sistemi, identità e infrastrutture, anziché prendere di mira un singolo punto di fallimento.
Leggi il rapporto completo qui: https://report.papryon.com/thehackernews
Sicurezza delle identità — Keeper Security
L’identità è diventata uno dei confini di sicurezza più importanti nelle organizzazioni moderne. Man mano che l’infrastruttura cloud, il lavoro da remoto, l’automazione e gli agenti di intelligenza artificiale ampliano il numero di identità che richiedono l’accesso, le organizzazioni si stanno orientando verso una governance continua, il principio del privilegio minimo e un controllo più rigoroso sia sulle identità umane che su quelle non umane. «La gestione di più strumenti scollegati tra loro rappresenta di per sé un rischio per la sicurezza.» — Darren Guccione, CEO e cofondatore, Keeper Security
- Sito web: keepersecurity.com
- LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/keeper-security.
Telemetria e gestione dei dati — Cribl
I team di sicurezza generano più dati di telemetria che mai, ma la semplice raccolta di una maggiore quantità di dati non garantisce necessariamente una migliore visibilità. Le organizzazioni si concentrano sempre più sul controllo delle modalità di instradamento, strutturazione, conservazione e riutilizzo dei dati di telemetria tra i vari strumenti di sicurezza, mentre l’intelligenza artificiale sta creando nuovi requisiti in termini di qualità e monitoraggio dei dati di sicurezza. «I programmi di sicurezza vincenti nel 2026 e oltre non saranno quelli che acquisiscono la maggior quantità di dati, ma quelli in grado di instradarli, riorganizzarli e riutilizzarli su richiesta.» — Nicole Beckwith, Direttore senior, Ingegneria e operazioni di sicurezza, Cribl
- Sito web: cribl.io
- LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/cribl
Gestione degli endpoint — Automox
Poiché le organizzazioni gestiscono ambienti di endpoint sempre più distribuiti, i team di sicurezza devono ridurre il tempo che intercorre tra l’identificazione di una vulnerabilità e l’applicazione di un controllo efficace. L’applicazione continua delle patch, la gestione delle configurazioni, la correzione automatizzata e la visibilità su Windows, macOS e Linux stanno diventando elementi centrali per la sicurezza degli endpoint. «Applicare le patch dove possibile, mitigare ciò che non lo è e gestire gli endpoint in modo continuo.» — Justin Talerico, CEO, Automox
- Sito web: automox.com
- LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/automox.
Human Risk Intelligence — Nisos
I team di sicurezza guardano sempre più oltre i tradizionali controlli tecnici per comprendere le persone che si celano dietro le minacce emergenti. L’Human Risk Intelligence combina competenze investigative, attribuzione digitale e intelligence esterna per identificare i rischi che coinvolgono dipendenti, dirigenti, candidati e terze parti. «L’integrità dell’identità è il nuovo firewall.» — Ryan LaSalle, CEO, Nisos


