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Non so se la carenza di memoria abbia definitivamente seppellito il concetto di PC da gioco «economici», ma di certo lo ha ridotto in stato comatoso.
Per quanto riguarda i desktop, i prezzi gonfiati della RAM, degli SSD e delle schede grafiche continuano a infliggerci una punizione karmica per i nostri anni di compiacimento nel dire «È più economico montarselo da soli», mentre i PC portatili, un tempo accessibili, subiscono aumenti di prezzo superiori al 40% oppure vengono lanciati sul mercato a prezzi superiori a 1. 000 sterline fin dall’inizio. E poi la Steam Machine! La povera, squadrata Steam Machine.
Ogni poche settimane, forse per negare l’evidenza, do un’occhiata ai negozi per vedere come si presentano effettivamente i kit da gioco economici al giorno d’oggi. Negli ultimi cinque o sei giri, è cambiato ben poco: la soglia minima per giocare a 1080p con specifiche decenti e più o meno aggiornate rimane bloccata su cifre a quattro zeri, soprattutto se sei alle prime armi con il PC e devi mettere in conto anche un monitor e le periferiche.
C’è un’eccezione, ammesso che non vogliate tentare la fortuna sul mercato dell’usato, ma provarla di persona significa confrontarsi con un mio antico nemico in fatto di hardware. E sapete tutti quanto poco mi piaccia che i miei pregiudizi vengano messi in discussione.
Tuttavia, le ricerche suggeriscono che sì, questo è davvero il miglior PC da gaming che si possa trovare a meno di 999 sterline. Quindi, ehm... ci provo. Forse... forse i portatili da gaming non sono poi così male.
Ovviamente non sono concettualmente all’altezza dei desktop o delle console portatili. Meno potenti e modulari dei primi, meno silenziosi e portatili dei secondi, i portatili non sono mai riusciti a bilanciare adeguatamente i loro compromessi secondo i miei gusti. Sono adatti a scrivanie anguste e alle vacanze escursionistiche in Galles, ma storicamente è quasi sempre stato più comodo (e più economico) per i giocatori casalinghi attenti al rapporto qualità-prezzo allestire un sistema desktop economico.
La situazione, tuttavia, sta cambiando. Sebbene i portatili da gaming non siano assolutamente esenti dalle pressioni sui prezzi esercitate dalla carenza di RAM, i modelli entry-level sembrano resistere meglio rispetto ai componenti equivalenti per desktop.
Se volete, ad esempio, una GPU di ultima generazione a un prezzo contenuto, probabilmente state considerando la RTX 5050 di Nvidia, per la quale un assemblaggio fai-da-te – comprensivo di monitor, licenza Windows e persino una configurazione relativamente base di CPU, memoria e archiviazione – vi costerà circa 1. 100 sterline.
Il portatile dotato di RTX 5050 che ho ordinato per testare questa nuova realtà, un Medion Erazer Scout 15, costa 850 sterline – oppure 798 sterline su un sito web dall’aspetto decisamente più sospetto.
Non sorprende che ci siano alcune carenze che impediscono di considerarlo l’affare del secolo. La CPU, per esempio, è un Intel Core i5-13420H, un chip di tre anni fa che non era esattamente all’avanguardia nemmeno quando era nuovo. La durata della batteria è decisamente scarsa – aspettatevi che i giochi moderni consumino una carica completa in un’ora o meno – e anche quando è felicemente collegato alla presa di corrente, il rumore della ventola può facilmente sovrastare i suoi altoparlanti dal suono metallico.
Una parte del denaro risparmiato dovrà essere messa da parte per un paio di cuffie con isolamento acustico adeguato.

